I diritti, che non sono mai acquisiti del tutto – e vieni alla Fuckup Nights?

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Marco Mazzei
Marco Mazzei
Questa settimana in Consiglio comunale la destra ha presentato una mozione contro la gestazione per altri, quella che loro chiamano utero in affitto o maternità surrogata. Avevano presentato la stessa mozione in novembre e anche quella era stata bocciata. Si tratta di un tema complicato e sul quale ci sono sensibilità e valutazioni molto diverse: io trovo inaccettabile che questioni di questo genere e portata vengano buttate lì in una mozione qualsiasi, che per definizione non permette di approfondire veramente, entrare nel merito, informarsi bene per capire.
Io ho trovato estremamente istruttivo il parere del comitato bioetico della Fondazione Umberto Veronesi (che mi è stato segnalato da Simone Z.) e in particolare: 
In considerazione del fatto che proprio la non regolazione dei contratti di maternità surrogata potrebbe esporre maggiormente le donne al rischio di sfruttamento e in considerazione dei molteplici aspetti giuridici sottesi […] la maternità surrogata dovrebbe essere regolata da norme specifiche che sono ormai urgenti.
Mi sembra cioè che siamo in una situazione simile a quella che ha preceduto la Legge 194: se vogliamo davvero proteggere le donne, dobbiamo fare una legge che regolamenti e non limitarci a urlare per rendere ancora più proibito quello che al momento proibito è già, cosa che tra l'altro non tutela i diritti dei minori e li espone a trafile giudiziarie senza fine, che peraltro si risolvono tutte a favore di queste nuove famiglie. In altre parole, e come spesso succede: in questa fase la politica non decide nulla, non si prende responsabilità e lascia che siano i magistrati a gestire il tema.
A proposito di aborto, è incredibile come il tema sia tornato di grande attualità anche negli Stati Uniti, con una marcia “per la vita” partecipatissima (e quanti giovani! che tristezza) e con la Corte Suprema, disegnata da Trump a trazione conservatrice, chiamata a decidere sulle scelte antiabortiste di Stati repubblicani. Certo, c'è da dire che in Nord America ci sono al momento le leggi più permissive sull'aborto (e che sorpresa UK arancione!):
Source: The Center for Reproductive Rights. By The New York Times.
Source: The Center for Reproductive Rights. By The New York Times.
Gestazione per altri, interruzione di gravidanza: i corpi tornano al centro della battaglia sui diritti, che non sono mai davvero acquisiti, vanno sempre rivendicati, poi difesi e protetti.
Diritti, come quello alla morte, alla scelta che dovremmo poter esercitare di morire come e dove vogliamo:
È presto per capire come una legge sull'eutanasia in Italia modificherà il nostro rapporto collettivo con la morte. Soprattutto perché una legge, in Italia, non c'è.
Quando morirò è una serie su Slow News: per capire e anche farci qualche domanda scomoda, che è sempre il momento sbagliato ma non dovrebbe esserlo.
Fallimenti
Fuckup Nights XXV
Pillole
  • Coprire i ghiacciai con un telo per proteggerli: sembrava una buona idea, ma in realtà no. Che poi è anche la differenza che c'è tra la scienza e il bar.
  • Parcheggio obbligatorio in retromarcia: una misura di civiltà che dovremmo rendere obbligatoria subito.
  • Bici elettriche: un mercato che sta esplodendo. Io ci conto molto per cambiare radicalmente le città.
  • Lancet dice che la Regione Lombardia (e il Governo) è stata una catastrofe nella gestione della pandemia: The national government and regional government of Lombardy’s decision to not create a so-called red zone around Alzano Lombardo and Nembro when COVID-19 was discovered at the end of February, 2020, is seen to be directly responsible for the spread of infection to other towns throughout the province of Bergamo then throughout Europe.
  • Siamo nati per camminare è quel progetto meraviglioso che ogni anno ci dice una cosa semplice: andiamo a scuola a piedi (e in bici, con gli skate, i monopattini eccetera). Una cosa semplice che può regalarci all'improvviso una città migliore. Da sostenere!
  • Quando ho voglia di scappare, penso all'Islanda. Se poi ho proprio voglia di una fuga totale, penso ai fiordi occidentali in Islanda. Qui c'è un'idea per un giro in bici da quelle parti: The Westfjords Way.
  • Lo sappiamo: nel mondo mancano tante merci, altre sono diventate molto costose. Un'infografica per capire come mai: How the Supply Chain Crisis Unfolded. A proposito: anche Amazon non riuscirà a soddisfare il proprio bisogno di furgoncini elettrici prima del 2030.
  • New Mannahatta: a New York si parla di allungare l'isola di Manhattan, anche come misura per contrastare le conseguenze del cambiamento climatico (innalzamento del livello degli oceani). Naturalmente c'è chi non è d'accordo.
  • Venezia cerca nuovi venezianiThe Italian city has launched a program to attract young professionals and digital nomads in a bid to repopulate its historic center.
  • Bando Arché per il servizio civile: per 12 mesi, per 25 ore a settimana, con un rimborso spese di 444,80 euro, i ragazzi e le ragazze selezionate (tra i 18 e i 28 anni) avranno l’opportunità di affiancare donne con figli ospiti delle comunità di Arché oppure sostenute sul territorio dai progetti della Fondazione.
  • Quanto sono pagati i collaboratori dei quotidiani per scrivere articoli? In alcuni casi cifre così vergognose che bisognerebbe mandare la Magistratura, altro che libero mercato: Quotidiano nazionale (Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Nazione ) - fino a 275 battute 50 centesimi; da 276 a 825 battute 2 euro; da 826 a 2.200 battute 6 euro; oltre 2.200 battute 9 euro.
Stanno tornando gli anni Ottanta?
Visto in un negozio che vende abbigliamento per ggggiovani.
Visto in un negozio che vende abbigliamento per ggggiovani.
Buona settimana, e se ti vengono in mente persone potenzialmente interessate a questa newsletter, ai temi di Milano e alla città che sarà puoi usare questo link.
baci,
- marco
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Marco Mazzei
Marco Mazzei @marmaz

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