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La dilatazione del tempo in Consiglio e il feroce candore di dicembre

Marco Mazzei
Marco Mazzei
Ciao,
perfino Quell'Altro che di solito si lamenta di tutto (“troppo lunga, troppi link, troppe cose, troppo troppo troppo”) questa mattina mi ha chiesto: “ma la newsletter non la mandi più?”. Certo che la mando, eccola, però oltre a mandarla la devo anche scrivere e forse pensare. In queste settimane di impatto con il “Pubblico”, intendendo così l'ingresso in Consiglio, i primi giorni di lavoro, le Commissioni, i documenti da preparare, firmare, controfirmare, timbrare, i voti e le attese, sono stato colpito soprattutto dalla dilatazione del tempo, da quanto ne serva per passaggi che apparentemente ne richiederebbero di meno. Certo, le formalità qui sono sostanza, il rispetto delle regole e delle procedure lo è assolutamente, però quando si arriva da “fuori” il tempo, appunto, necessario per capire e adattarsi non è banale. E forse alcune semplificazioni potrebbero non alterare la sostanza permettendo di concentrarsi di più sui temi.
Poi c'è la questione del contatto con il resto del mondo, che naturalmente adesso pretende da me la realizzazione di tutto quanto abbiamo raccontato in campagna elettorale - e giustamente, e peraltro lo pretende anche chi non mi ha votato ma mi avrebbe votato se non avesse votato un'altra persona. Giusto così, sono io che ho detto che volevo portare la bici in Consiglio.
Non ho ancora trovato il modo giusto per gestire un flusso di richieste importante, ma ci sto arrivando; vorrei non fosse solo un tema di risposte, ma di riscontri. Ma l'impatto di queste settimane è anche con i temi della città tutti. Nel senso che per me c'è “la bici”, ma dal punto di osservazione del Consiglio c'è anche tutto il resto: ti passano davanti e-mail, convocazioni, delibere, sopralluoghi, progetti su Milano che tu te li guarderesti tutti uno per uno, se poi sei curioso e ti appassiona la città, le ore passano e i giorni e anche le settimane. Anche per questo sto scrivendo un documento di programma con quello che vorrei fare in questi 5 anni e i passaggi per arrivarci: mi servirà soprattutto per stare concentrato sulle questioni dove posso dare un contributo. Detto questo, non voglio che la newsletter sia il mio punto di sfogo psicologico sulle difficoltà del giovane consigliere, però volevo condividere come un'elezione sia poi un processo che continua e nel quale bisogna davvero imparare tante cose, dandosi anche il tempo per farlo.
Il racconto più puntuale di quello che succede in Consiglio per ora lo pubblico su Facebook, tanto la pagina è accessibile anche da chi non ha un account.

Ambrogini
Tra gli Ambrogini assegnati il 7 dicembre scorso ce ne sono alcuni che ho proposto io: Rossignoli (perché da 100 anni lavorano per la cultura della bicicletta in città), Bauli in piazza (per darlo a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo, della cultura e degli eventi) e Simone Lunghi (per l'incessante lavoro di protezione e conoscenza e condivisione della cultura dell'acqua in città).
Feroce candore
Nella vita di Consiglio di queste prime settimane sono stato protagonista di un piccolo caso: ho presentato un emendamento a una delibera (mio obiettivo: togliere la stagionalità che stava per essere introdotta per i dehor leggeri), che per una serie di anche fortunate circostanze è passato. Mi è molto piaciuto come ha raccontato l'episodio il mio amico Paolo, soprattutto quando ha parlato di feroce candore. Adesso ogni volta che vedo dei tavolini curati per strada penso “eh, quelli ci sono per merito mio”. Quando, al contrario, vedo tavoli accatastati e spazi poco curati penso che dovremmo tutti fare un piccolo corso di cura dello spazio pubblico. Ma ci arriveremo.
Consiglio comunale del 13 dicembre 2021: emendamento pro dehor
Consiglio comunale del 13 dicembre 2021: emendamento pro dehor
Pillole
Buona settimana, e se ti vengono in mente persone potenzialmente interessate a questa newsletter, ai temi di Milano e alla città che sarà puoi usare questo link.
baci,
- marco
PS: ho cambiato sistema di newsletter da Mailchimp a Revue.
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Marco Mazzei
Marco Mazzei @marmaz

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